La Circus Academy Fusion entusiasma al 1° Villaggio della Salute e dello Sport a Roma Est
Sono stati la Circus Academy Fusion e l’arte circense a rivestire il ruolo di trascinatori per il successo della prima edizione del Villaggio della Salute e dello Sport.
Attraverso le discipline e le arti circensi, l’accademia ha saputo interpretare perfettamente la filosofia dell’evento, dimostrando come il movimento corporeo, l’equilibrio e l’espressione artistica siano alleati cruciali per il benessere psicofisico delle giovani generazioni.
Le performance e i laboratori interattivi curati dalla Circus Academy Fusion hanno catalizzato l’attenzione del pubblico all’interno, unendo idealmente il rigore dello sport alla magia della condivisione e dimostrando che l’arte può essere un potente veicolo di salute.
Il successo della Circus Academy si è inserito in una cornice di respiro nazionale grazie alla sinergia strategica con ASI. Il connubio tra il Villaggio e il circuito delle Associazioni Sportive Sociali Italiane ha permesso di unire le forze per promuovere lo sport non solo come attività fisica, ma come fondamentale strumento di inclusione, salute e crescita sociale.
“La collaborazione con grandi realtà come ASI – spiega Bianca Montico responsabile dell’Academy, delle arti circensi Asi e Segreteria Generale Siac Europa – dimostrano che quando il territorio fa rete, si raggiungono traguardi straordinari. La salute e lo sport devono essere accessibili a tutti. Come Siac Europa il nostro scopo fondamentale è promuovere l’inclusione e il benessere a tutti i livelli. Come sindacato abbracciamo appieno questo strumento, portando sul territorio le nostre attività multidisciplinari. Il ruolo che ricopro anche all’interno di ASI ci permette di fare rete in modo strutturato: per noi è fondamentale creare questa sinergia legata ai Villaggi della salute per mappare il territorio e sviluppare progetti concreti. Il SIAC, a livello istituzionale sta dimostrando di avere un peso e un ruolo sempre più forte e preciso. Stiamo crescendo, e lo facciamo utilizzando come braccio operativo lo strumento dell’Accademia, che si sta felicemente espandendo con l’apertura di nuove filiali”.
Questa spinta artistica e associativa ha animato un evento che, per tre giorni, ha trasformato oltre 6.000 metri quadrati del parcheggio superiore del Centro Commerciale Roma Est in una vera e propria cittadella del benessere e della solidarietà.
Promosso dal Municipio VI delle Torri e dal Centro Commerciale Roma Est, il Villaggio ha registrato un’affluenza record. Cittadini di tutte le età hanno potuto usufruire gratuitamente di screening medici, talk informativi dedicati alla prevenzione, laboratori sportivi e attività interattive.
Il coordinatore della parte sportiva del villaggio Prof. Michele Panzarino, docente presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e l’Università San Raffaele, nonché Direttore del Comitato Scientifico AXI ha espresso tutta la propria soddisfazione: “Questo progetto, che ha visto nascere un’intera area sanitaria di Tor Vergata all’interno di un centro commerciale in perfetta sinergia con un’area sportiva, rappresenta un connubio perfetto. Il vero filo conduttore di tutto l’evento è stata l’inclusione. Abbiamo chiesto a tutte le associazioni partecipanti di portare avanti la propria attività, ma con il preciso obiettivo di dedicarsi poi a includere gli altri. Non ci siamo rivolti solo a persone con disabilità, ma abbiamo voluto che atleti provenienti da sport diversi si contaminassero a vicenda. Il momento più bello è stato vedere il passaggio di testimone sul campo: anziani del vostro stand, bambini, calciatori e pallavolisti si sono ritrovati insieme. In particolare, abbiamo assistito a uno straordinario momento di inclusione sul campo di Resquare Netball, un nuovo sport altamente inclusivo dove persone con diverse abilità e disabilità possono giocare insieme. Su quello stesso campo hanno giocato l’unito all’altro il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, Fabio Rampelli, il Presidente del Municipio Nicola Franco e il Direttore del Roma Est, Antonio Di Cosimo. Ma la vera bellezza è stata vedere, durante la mattinata, un bambino di tre anni e mezzo e un signore di 84 anni giocare e passarsi la palla per andare a segnare nello stesso campo. Ottant’anni di differenza azzerati dallo sport: questo era lo spirito dei nostri 9.000 metri quadrati di villaggio” .

