Sport e inclusione: il contributo del Siac Europa protagonista all’Università della Tuscia
Un importante e qualificato contributo quello che il SIAC Europa ha apportato all’evento “Sport e Inclusione: vincere la partita più importante”, svoltosi presso l’Università della Tuscia, Campus Riello.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, esperti e protagonisti del mondo sportivo e paralimpico, ponendo al centro il valore dello sport come strumento concreto di inclusione e partecipazione sociale.
In questo contesto, il contributo del SIAC Europa ha rafforzato il dibattito sulle politiche e sulle pratiche necessarie a garantire un accesso equo all’attività sportiva, con particolare attenzione alle persone con disabilità. L’evento ha evidenziato come lo sport inclusivo possa trasformarsi in un efficace strumento di integrazione, capace di valorizzare le potenzialità individuali e favorire il benessere collettivo.
Dopo l’introduzione di Alessandro Pica, Delegato Regionale AONI, si sono susseguiti gli interventi istituzionali e tecnici, tra cui quelli della Rettrice Tiziana Laureti, della Sindaca Chiara Frontini e della senatrice e atleta paralimpica Giusy Versace, insieme a rappresentanti del CONI, del Comitato Italiano Paralimpico e del mondo accademico.
La tavola rotonda, moderata da Emanuela Perilli, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e operatori del settore, tra cui Bianca Montico, Segretario Generale SIAC Europa, che ha portato una riflessione sul ruolo degli enti e dei sindacati nel promuovere modelli inclusivi e sostenibili nello sport.

Di particolare impatto anche le testimonianze degli atleti paralimpici Federico Meli e Marco Cima, che hanno raccontato il valore trasformativo dello sport nelle loro esperienze personali e professionali.
“Essere presenti in contesti come questo – ha spiegato Bianca Montico- significa contribuire attivamente alla costruzione di una cultura sportiva realmente inclusiva. Il lavoro di rete è fondamentale per condividere buone pratiche e sviluppare strategie comuni che rendano lo sport accessibile a tutti. Il percorso di sensibilizzazione verso l’inclusione sociale che portiamo avanti prosegue con continuità, nel solco tracciato dal Festival delle Opportunità e dal Circo Etico, esperienze che hanno dimostrato quanto sia possibile generare impatto concreto sui territori attraverso progettualità inclusive. L’inclusione si realizza attraverso azioni condivise e durature”.

